Caseificio Englhorn

Più che vignaioli, casari o allevatori, si sentono agricoltori. È una nuova generazione, che questo lavoro lo fa per scelta, e non più per rassegnazione. Sono consapevoli del ruolo, assai impegnativo, di custodi della terra, e lo interpretano con un rigore allegro, se mi passate l’espressione. Alexander Agethle è uno di questi, alleva vacche e, con la moglie Sonja, produce formaggi a Clusio, Val Venosta. L’ho conosciuto grazie a Patrick Uccelli, amico vignaiolo di Salorno, un altro di quelli che si spaccano la testa per produrre in modo nuovo. Siamo partiti all’alba, per arrivare proprio mentre Alexander raggiungeva il pascolo con le bestie. Il video è un po’ lungo, ma mi sembrava interessante restituire tutte le emozioni dell’incontro.

di più: Englhorn.com

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2 Commenti

  1. Sono perito agrario e vengo dal mondo agricolo, mi sono occupato di food da sempre ad eccezione di una parentesi nel mondo della ” plastica ” e questo mi ha permesso di capire
    cosa dobbiamo fare per tornare la terra ai nostri figli di cui come cita un noto adagio siamo solo i custodi temporanei. Credo che quello di Alexander sia una scelta importante e fortemente motivata, anche perché trae il suo valore da esperienze passate, che gli anno permesso di paragonare e capire nel tempo il percorso che ha deciso di intraprendere. E’ comunque necessario un grande coraggio per fare una scelta così importante è altresì vero che vi sono alcune componenti vincenti difficilmente ripetibili:
    1° l’ubicazione – la cultura agricola della val Venosta – è nota la qualità dell’ambiente voluto e difeso nel tempo è certamente un plus valore – il fatto di alpeggiare ancora le vacche e quindi poter cambiare i ritmi di vita ritengo sia un’altra condizione fondamentale della scelta, certo la serenità e la qualità della vita ripagano la scelta fatto. E’ chiaro che l’invia è tanta, ora che l’età mi permetterebbe forse di fare scelte importanti, mi manca il coraggio. Un abbraccio Dario

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    • Caro Dario, con l’età il coraggio dovrebbe aumentare, si ha sempre meno zavorra!

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